Ha inizio la campagna vaccinale anti Covid-19

Oggi, domenica 27 dicembre 2020, è iniziata la campagna vaccinale anti SARS-Cov2, misura di sanità pubblica che ha l'obiettivo ambizioso e la possibilità di evitare la diffusione del virus. In data odierna sono state praticate le prime 910 dosi ad altrettanti cittadini piemontesi, in concomitanza simbolica con altrettante iniziative negli altri paesi europei. In Piemonte sono stati scelte le aziende ospedaliere e 3 RSA, tra le quali una del nostro territorio (Rodello). Le istituzioni europee, e l'Italia coerentemente, hanno deciso di dedicare una PRIMA FASE vaccinale a:

  • operatori sanitari e socio sanitari che operino nelle ASL (ospedali e territorio), nelle case di cura accreditate e nelle RSA
  • altri operatori che a qualsiasi titolo operino negli Ospedali, nelle case di cura e nelle RSA
  • ospiti delle RSA

Dalla settimana entrante (quindi dal 28 dicembre) verranno quindi programmate le sedute vaccinali per i soggetti sopra-riportati. Le sedute verranno organizzate in sicurezza presso il presidio ospedaliero Ferrero a Verduno e presso le RSA del territorio. Tenendo conto che le dosi di vaccino verranno consegnate progressivamente e che sono necessarie due dosi per dare copertura completa è verosimile che la PRIMA FASE occuperà tutto il mese di gennaio e, forse, un primo periodo in febbraio. E' stato ipotizzato, ma non ancora definito con certezza, che dopo la prima fase, una SECONDA FASE vaccinale sarà organizzata a vantaggio delle persone a rischio di sviluppo di quadri clinici importanti della COVID-19, ovvero le persone con età superiore a 65 anni con patologie croniche. Durante il mese di gennaio 2021 verranno definite sia la popolazione da invitare per la seconda fase, sia le modalità operative, che dipenderanno dall'andamento della prima fase, dalla disponibilità di dosi vaccinali, dall'andamento dell'epidemia. Si sottolinea che mentre il vaccino rappresenta la vera speranza di uscita stabile dall'epidemia, è necessario raggiungere una percentuale elevata di soggetti vaccinati per ottenere l'ormai noto "effetto gregge" e quindi l'efficacia della campagna vaccinale. In questo senso vanno supportate tutte le operazioni di informazione e sollecito alla disponibilità al vaccino che, come sapete, non è obbligatorio. Nel frattempo occorre assolutamente continuare a rispettare con rigore e responsabilità le regole del distanziamento sociale sempre valide e di confinamento di volta in volta stabilite dalle autorità. Se si abbassasse la guardia nell'erronea convinzione che con la semplice disponibilità del vaccino si sia liberi di non rispettare le regole vigenti si praticherebbe un grave passo indietro che metterebbe in crisi tutto il sistema sanitario ed economico e renderebbe difficile il progresso della campagna vaccinale stessa. Ringrazio e colgo l'occasione per augurare a tutti buone feste.

Massimo Veglio
ASL Cuneo 2
Direttore Generale