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Probabilmente è la più antica del paese; si conosce una edificazione del 1843 ma dagli archivi diocesani si sa di una riedificazione già nel 1730 quando la dotarono anche di redditi (vigne e campi) secondo le norme allora vigenti. Quella attuale è stata ricostruita nel 1984-85.
Anticamente c'era una piccola cappelletta che venne eretta nel 1750 e restaurata nel 1842. Nel 1852 il padre Vincenzo da Monteu Roero, minore osservante, vi eresse la Via Crucis. Nel 1858 il Vescovo rilasciò un decreto con cui permetteva la novena per la festa. La chiesa, divenuta cadente, era stata chiusa al culto. Nel 1923-24 i borghigiani costituirono un comitato per iniziarne la riedificazione. La cappella è dedicata anche alla Madonna del Carmine.
Si può supporre che esistesse, magari più piccola, fin dall'inizio del 1700. Nel 1775 il Consiglio mise in bilancio L. 40 per la sua riparazione. Prima era una semplice chiesetta, ma nel 1865 si cercò di farne erigere una nuova su disegno. Nel '67 era fatta e veniva solennemente benedetta. Nel 1869 uscì il decreto vescovile per la novena e la festa.
Prima vi fu un pilone poi una chiesetta che venne benedetta nel 1758. Venne poi ingrandita e arricchita di un artistico pronao. Nel 1870 vi fu eretta la Via Crucis dal rev. Pesce dei Minori Osservanti. Nel 1925 venne restaurata. Da antichi documenti risulta eretta nel 1635 e si sa di una ricostruzione del 1751.
La chiesa è dedicata a San Carlo e sorge su un cocuzzolo nel punto più alto del paese.
Sorge in frazioni Balbi, vicino al Santuario e in essa venne conservato per lungo tempo il quadro miracoloso della Madonna del Buon Consiglio. È stata restaurata nel 1751 e nello stesso anno venne dotata di un usufrutto. È chiesa privata.