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I personaggi.

Feudatari.

Nel 1515 il Marchese di Monferrato concede Castiglione Tinella in feudo ai marchesi d'Incisa, che nel 1570 ne cedono la metà a pagamento al Conte Gambarana di Pavia, a cui subentrerà o si associerà il Marchese Ferrante Corti di Rivelino (Milano). Attorno al 1600-1680 una grossa porzione passerà ai Conti Giorgi o Giorgis (di Asti o di Pavia), i quali vivranno per lo più in paese. Alla morte dell'ultimo di questi, subentrerà il Conte Perini di Mantova. Dal 1708 avremo come unici feudatari i Verasis Asinari, nominati da Casa Savoia.

 

Il Conte Francesco Verasis Asinari.

(Tra i tanti Conti che ha avuto Castiglione Tinella, ricordiamo quello a noi storicamente più vicino e legato alla affascinante Contessa Virginia Oldoini Verasis.)

Il Conte di Costigliole d'Asti e di Castiglione Tinella nasce a Torino il 9 aprile 1826 dal Conte Vittorio e dalla Contessa Vittoria Cigala, dama d'onore della Duchessa di Savoia. Si sposa, la prima volta, nel 1848 con la Contessina Francesca Trotti di Milano; nel 1851 ha un figlio che subito muore, così come la moglie. Nel 1854 sposa Virginia Oldoini e, insieme, abitano quasi sempre a Torino dove il Conte è gentiluomo di S.M. la Regina Maria Adelaide e capo di Gabinetto particolare di Re Vittorio Emanuele II, che lo chiama in confidenza "Castiun". Nel 1855 la Contessa è in "missione" a Parigi e diventa protagonista della vita mondana. Il Conte Francesco vede ridursi le sue ricchezze per pagare i capricci e le esigenze della sua consorte, la sua situazione si fa insostenibile moralmente e finanziariamente (1856-1858) e inizia anche una causa di separazione. Muore nel 1867, tragicamente, cadendo da cavallo e finendo sotto la carrozza dei Principi sposi Amedeo di Savoia e Maria Vittoria dal Pozzo della Cisterna.

 

La Contessa di Castiglione Tinella.

 

I sacerdoti e altri personaggi.

Il Comune di Castiglione Tinella vanta l'onore di aver dato i natali a molti sacerdoti, alcuni dei quali hanno avuto incarichi di una certa importanza. La stirpe dei Borgna è stata protagonista nella vita parrocchiale di Castiglione Tinella: ricordiamo il Teologo Don Giovanni che ,come abbiamo visto, ha voluto la costruzione della nuova chiesa parrocchiale; a lui seguì il nipote Don Angelo che portò a termine importanti lavori nella stessa parrocchiale e che trasformò la vecchia chiesa di S. Andrea in un salone per la comunità. Ma l'opera forse più significativa creata da Don Angelo è stata la Casa per anziani S. Andrea che sorge nel concentrico e che attualmente ha una parte di struttura in disuso e una parte in rifacimento; questa Casa per anziani ha avuto anche una succursale nel Comune di Ceretto Langhe.

Ricordiamo poi Don Fortunato Mignone - valente predicatore - che fu per molti anni il rettore del Santuario della Madonna del Buon Consiglio ora guidato - ormai da tempo - dall'operoso Don Giuseppe Gastaudo detto Padre Emilio.

I religiosi che Castiglione Tinella ha dato alla chiesa sono 11:
Don Silvio Cerutti, padre barnabita che è stato titolare della parrocchia S. Martino di Asti.
Don Girolamo Arione, predicatore noto e ricercato che è stato a Cuneo.
Don Giuseppe Arione, andato a Torino.
Don Alfredo Bona, che è stato titolare alla parrocchia S. Giacomo in Roma.
S.E. Diego Bona, vescovo della diocesi di Porto e Santa Rufina (Fiumicino-Civitavecchia)e, in seguito, vescovo della diocesi di Saluzzo.
Don Luigi Cotto, che è stato parroco a Diano d'Alba e attualmente a Cossano Belbo.
Mons. Luigi Gatti, è stato in Vaticano al Consiglio degli affari pubblici per la chiesa, attualmente Nunzio Apostolico in Libano - breve tempo fa ricopriva lo stesso incarico anche a Malta - .
Don Giulio Morando, è stato parroco a Valle San Lorenzo.
Mons Romano Penna, è stato in Vaticano alla segreteria di Stato, è titolare della cattedra di Esegesi del Nuovo Testamento alla Pontificia Università Lateranense in Roma, scrittore e studioso di San Paolo.
Don Valentino Vaccaneo, parroco in Alba, fondatore di una comunità per il recupero dei tossicodipendenti nell'albese.
Don Teresio Gianuzzi, gesuita, è stato a Torino insegnante di psicologia e impegnato nella cura di emarginati e tossicodipendenti.
È doveroso ricordare inoltre Don Mario Mignone e Don Romano Selvini.

Oltre ai sacerdoti ricordiamo Fermo Cerutti, autore del libro "Castion" e maggior ricercatore storico sul nostro paese, e Pieraldo Vola: fondatore della casa editrice "Pieraldo Editore" e della tipografia "Iger" operanti a Roma e sempre disponibili a pubblicazioni e collaborazioni rivolte a Castiglione Tinella.